Se tratti male il mare, il mare si vendica. E in qualche modo ti rimanda indietro la spazzatura con cui lo infesti.
E’ questa, in breve, la morale della storia che vi raccontiamo. Grazie a un rapporto rilasciato in occasione della scorsa Giornata Mondiale degli Oceani (8 giugno), è venuto fuori che le cozze acquistate nei supermercati inglesi erano infestate di microplastiche.

Per la precisione, secondo le ricerche dell’Università di Hull e della Brunel University di Londra, sono state trovate 70 particelle di microplastica ogni 100 grammi di cozze. Un dato preoccupante che indica, ancora una volta, la “plasticizzazione” che è in atto nei mari del mondo (e l’89% di plastica deriva da prodotti monouso): gravissimo che i frammenti siano stati trovati nei molluschi, che di fatto costituiscono i sistemi di filtraggio naturale delle acque.

Sulle microplastiche si sa ancora molto poco, non sappiamo se riescano a superare le pareti del nostro apparato digerente, ma di certo, ci hanno fatto sapere dal Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Milano (dove si studiano gli effetti delle microplastiche nelle acque dolci, grazie a un supermicroscopio di cui vi parleremo a breve), possono essere la “base” per il trasporto di altre sostanze contaminanti.

Insomma, il futuro è catastrofico se non ci rimbocchiamo le maniche. Vi ricordiamo che tutti potete fare qualcosa aderendo al nostro progetto Medplastic, entrando nel gruppo Facebook Medplastic Team, richiedendo l’adesivo da applicare sulla vostra barca e diventando dei testimonial dell’iniziativa e dei marinai “attivisti”. Raccogliendo la plastica che incontrerete lungo le vostre navigazioni, e postando la foto sul gruppo Facebook o sull’inbox della pagina Instagram del Giornale della Vela (@giornaledellavela), prenderete parte al concorso “No Plastic” e vincete tanti premi.


COME PARTECIPARE AL CONTEST INSTAGRAM “NO PLASTIC”

1. A partire dall’1 giugno, scatta una foto (o registra un video) ogni volta che vedi, raccogli o previeni un rifiuto in mare (attenendoti al tema: Time to take Action)

 

2. Metti like a Giornale della Vela su Instagram e Facebook e inviala all’inbox di @giornaledellavela su Instagram (o postalo sul gruppo Facebook MedPlastic Team): ricordati di inserire dove e quando è stata scattata e di inserire l’hashtag #MedPlastic

 

3. Il GdV la ripubblicherà e la foto che nell’arco dell’anno prenderà più voti sarà la vincitrice (con premiazione al VELAFestival 2019). Premieremo non solo il primo classificato!

 

 

Time to Take Action (è tempo di agire) è lo slogan di Medplastic, il nuovo progetto del Giornale della Vela per la salvaguardia del Mediterraneo. Iscrivetevi al gruppo Facebook MedPlastic Team, partecipate al contest Instagram NO Plastic e scoprite di più su medplastic.org

LO SPIRITO DI MEDPLASTIC
Grazie a tutti gli utenti attivi del Gruppo Medplastic, che condividono ogni giorno spunti, notizie utili, decaloghi, idee, prodotti alternativi a impatto zero. Questo deve essere lo spirito di Medplastic. La salute del Mediterraneo (e la nostra) dipende da noi stessi. Stiamo lavorando sodo, per fare da cassa di risonanza e veicolare sui nostri canali un enorme problema (date anche un’occhiata al sito www.medplastic.org). Un problema a cui possiamo, e dobbiamo, trovare soluzione in tempi rapidi. Chi avesse progetti già avviati/strutturati da proporci, può mandare una mail a savethemed@gmail.com

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